Calabrone (Vespa crabro Linneo)

E’ il calabrone più comune in Italia. Può arrivare a misurare ben 3 cm; il corpo è molto colorato: bande gialle e bruno-rossicce si alternano per tutta la sua lunghezza.
Il pungiglione, presente solo nelle femmine, è dotato di dentelli taglienti che però non impediscono la sua estrazione.
Costruisce il nido nei posti più disparati: cassonetti di persiane avvolgibili, cassette per lettere, canne fumarie, pannelli per citofoni. I nidi più grandi hanno un diametro di 40-50 cm; essi sono costituiti da diversi favi disposti in piani paralleli e collegati da pilastri, fino ad un’altezza totale di mezzo metro. I nidi sono ricoperti da un involucro esterno che impedisce la vista dei piani.
Se si scopre un nido di calabroni attorno casa è necessario avvertire l’ufficiale sanitario che adotterà le misure necessarie.
In genere il calabrone attacca solo se disturbato, ma è comunque considerato molto pericoloso perché se punge inocula una grossa quantità di veleno. Gli effetti della puntura durano anche diversi giorni, soprattutto se si ha una sensibilità particolare.

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