Rattus rattus
Chi sono
Topi e ratti appartengono alla famiglia dei Muridi, ordine Roditori (come
il criceto, il castoro e l’istrice), classe Mammiferi. Le specie
presenti in Italia, in ambiente urbano, che vivendo a stretto contatto
con l’uomo possono causare problemi igienico-sanitari,
sono essenzialmente
tre:
Mus musculus,
Rattus rattus,
Rattus
norvegicus.
Come si riconoscono
Hanno un corpo allungato rivestito di pelo, il naso provvisto di vibrisse
o peli tattili, piedi con cuscinetti plantari e quattro dita negli anteriori
(il pollice è solo abbozzato) e cinque nei posteriori. I denti
incisivi, ricoperti di smalto giallo, sono a crescita continua. La coda è coperta
di squame, con scarsi peli e in alcune specie supera la lunghezza del
corpo: è utilizzata principalmente per l’equilibrio.
Cosa mangiano
I muridi sono onnivori, ossia si nutrono di qualsiasi alimento di origine
animale o vegetale. I ratti sono caratterizzati dalla neofobia, cioè dalla
paura di cose nuove. Se trovano un alimento nuovo non lo toccano per
parecchio tempo e solo in seguito lo assaggiano. Se passato ulteriore
tempo non hanno disturbi di alcun tipo divoreranno quanto ne rimane.
Dove vivono
L’uomo ha creato una moltitudine di rifugi ottimali come le discariche
a cielo aperto, le reti fognarie in cattive condizioni di manutenzione
e gli accumuli di materiale abbandonato delle imprese edili. A questi
aggiungiamo le fognature stradali e anche le auto lasciate ferme per parecchio
tempo dove il vano motore offre un ottimo riparo. Alcune specie, come
Rattus rattus trovano rifugio nel verde pubblico, sopra palme, pini e
dentro siepi di pittosforo. Lo stesso Rattus rattus è un ottimo
arrampicatore e siccome le nostre abitazioni e gli edifici sono sia un’ottima
fonte di cibo che un buon riparo, bastano un tubo di scolo delle acque
piovane appoggiato alla parete dell’edificio o un albero vicino
alla costruzione per permettergli di trasferirsi a casa nostra.
Rapporti con l’uomo
I commerci e i trasporti hanno diffuso questi animali in tutti i paesi
civili, dove arrecano gravi danni che si possono raggruppare in due
categorie:
o danni economici: sono legati all’attività di costruzione
del nido e alla ricerca del cibo che porta il muride ad “assaggiare” (chi
con più diffidenza chi con meno) qualsiasi sostanza gli capiti
sotto i denti, dai sacchi per alimenti, ai cavi elettrici al polistirolo
espanso.
o danni sanitari: sono molte le malattie che possono essere trasmesse
da questi roditori direttamente attraverso le deiezioni sugli alimenti
o indirettamente attraverso le pulci ectoparassite (peste, tifo, salmonella,
rabbia, febbre gialla, leptospirosi)